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Azienda Sacco - Prodotti Biologici di Qualità

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L'azienda agricola Sacco è una piccola realtà che si affaccia nel grande galassia dei produttori di olio e di vino. La forza di questa azienda è la genuinità e la preparazione dei prodotti fatta con amore e dedizione. Non siamo certo degli industriali del vino e dell'olio, al massimo possiamo definirci degli artigiani. Purtroppo però in un mercato così pieno di produttori più o meno onesti, e di prodotti venduti a prezzi alti e magari di qualità inferiore alle aspettative, è molto difficile entrare, per questo pur consapevoli della qualità dei prodotti per cercare di ottenere la fiducia dei clienti e farci conoscere al pubblico abbiamo deciso di fissare prezzi molto bassi, magari anche al di sotto dei limiti di costo sostenuti per ottenere le qualità di questi prodotti.

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venerdì, 04 maggio 2007

Ocm vino, 'nessun rischio per la Puglia'

La Puglia non correrà alcun rischio con la nuova ocm vino. Lo ha affermato l'assessore regionale alle risorse agroalimentari Enzo Russo nel corso di un convegno sul tema svoltosi nell'ambito della Fiera dell'Agricoltura. "La viticoltura pugliese ha raggiunto traguardi forse insperati qualche anno fa", ha affermato Russo "ma per fare qualità e quindi vincere la sfida della competizione, bisognerà attrezzarci e fare sistema". Il settore vitivinicolo ha fatto registrare nella nostra Regione un export di quasi 50 milioni di euro, oltre 110.000 ettari di superficie vitata che consentono una produzione media annua di 8 milioni di ettolitri di vino. La riforma metterà i produttori di fronte alla necessità di ridurre ulteriormente la superficie vitata - ha evidenziato Laura De Palma, docente di coltivazioni arboree alla Facoltà di Agraria di Foggia - anche per effetto della forte concorrenza sul mercato. "Le nuove produzioni di paesi extra Unione Europea stanno diventando un problema a livello commerciale", ha denunciato il presidente della "Strada dei vini doc della Daunia", Gian Felice D'Alfonso del Sordo, con il rischio - ha aggiunto - che vengano eliminati i vitigni meno adatti a produrre vini di qualità.

fonte: teleradioerre.it

postato da: cosedapaz alle ore 15:52 | link | commenti (3)
categorie: vino

Commenti
#1    05 Settembre 2008 - 11:10
 
E' possibile produrre uva priva di pesticidi e veleni.Lo afferma il bracciante Donato Pasqualicchio.producendo un'uva pulita, produrremo vini puliti.Se la pulia parte prima, conquisterà prima i mercati,il resto sono chiacchiere.
utente anonimo

#2    12 Novembre 2008 - 20:58
 
gli scettici dico:
1) Per svilupparsi le malattie del vigneto, ci vuole la concentrazione di 10 gradi di caloria, 10 centimetri di tralcio 10 ore di bagnato. a
Domanda: Si può togliere uno di questi elementi? Io dico di si. Come: Facendo rimanere asciutto il vigneto?
2)I danni da tignola, tignoletta e tripide si possono combattere senza usare veleni, io dico di si, come: coprendo il grappolo con un sacchetto di plastica? Gli insetti non hanno più la capacità di raggiungere il grappolo, vengono raggirati. Questo per l’uva da tavola , per l’uva da vino non serve il sacchetto.
3)E’ possibile eliminare tutti trattamenti al vigneto? Io dico di si. Come: Coprendo il vigneto con un foglio di plastica retinato, che deve servire a mantenere asciutto il vigneto e difenderlo dalla grandine. Questo sistema da sogni tranquilli ai viticultori e danni enormi ai produttori di pesticidi. L’ho afferma; Il bracciante
Donato Pasqualicchio.
utente anonimo

#3    28 Aprile 2009 - 16:58
 
La realizzazione di questi tre progetti darebbe alla agricoltura la competitività, aiuterebbe gli agricoltori economicamente, sanerebbe l’ambiente che gli olivicoltori e viticoltori stanno rovinando in tutto il mondo

Raccolta ulive biologiche
Le ulive possono essere raccolte senza nessun trattamento con veleni. Se si ha un forte attacco di tignola può essere consentito un trattamento contro questo insetto, contro la mosca non è consentito nessun trattamento, perché questi trattamenti trasferiscono il veleno nell’olio. Appena si vede l’attacco di mosca si deve raccogliere e macinare si avrà meno produzione , ma olio genuino ecologico.
Lo afferma
Donato Pasquakicchio Agli scettici dico:
1) Per svilupparsi le malattie del vigneto, ci vuole la concentrazione di 10 gradi di caloria, 10 centimetri di tralcio 10 ore di bagnato.
Domanda: Si può togliere uno di questi elementi? Io dico di si. Come: Facendo rimanere asciutto il vigneto

2)E’ possibile eliminare tutti trattamenti al vigneto? Io dico di si. Come: Coprendo il vigneto con un foglio di plastica resistente, che deve servire a mantenere asciutto il vigneto, quindi difende la vigna dalle malattie, peronospora, oidio e botrite e difenderlo dalla grandine.

3) Gli insetti : Per l’uva da vino, non occorrono veleni, perché gli acini che vengono attaccati, all’asciutto seccheranno, il danno può essere di poca importanza, si possono mangiare dieci venti acini, quando ci sarà un attacco forte, il danno è inconsistente.
Per l’uva da tavola si deve accettare che quando si taglia l’uva si devono pulire gli acini attaccati, ripeto saranno secchi, perché all’asciutto non attaccherà la botrite. Se si vuole un grappolo integro può essere coperto con un sacchetto di plastica. Cosi si produce uva biologica e di conseguenza vino biologico.
Questo sistema da sogni tranquilli ai viticultori e danni enormi ai produttori di pesticidi. L’ho afferma; Il viticoltore. Donato Pasqualicchio.
progetto di raccolta differenziata:
a)I cassonetti vanno completamente eliminati, fanno schifo puzzano ed è il raduno delle mosche.
b)L’immondizia va raccolta in buste di plastica di diversi colori quanti sono gli oggetti che si vogliono separare, su ogni sacchetto sarà scritto gli oggetti che dovrà contenere, questo per insegnare il cittadino a riciclare.
c)L’amministrazione fornirà ai cittadini le buste, facendole pagare secondo il colore degli oggetti che dovranno contenere.
d)Il prezzo delle buste sarà determinato dal consumo complessivo della raccolta e lo smaltimento, meno il ricavato del riciclaggio.
f)Ad ogni colore delle buste sarà attribuito un prezzo diverso secondo l’oggetto che contiene determinato sempre dal costo della raccolta smaltimento , meno le spese di ricavato del riciclo.
g)I tempi di raccolta sarà diverso da oggetto a oggetto.
h)Determinare i punti di raccolta con cartelli affissi dall’amministrazione.
Per l’umido ogni due giorni ,che sarà depositato in serata ed entro la nottata rimosso, potrà essere deciso a giorni pari o dispari o può essere deciso dall’amministrazione un quartiere in giorni pari e in un altro in giorni dispari.
i)Per la carta, la plastica e tutti gli altri oggetti che si vogliono separare che non contengono putrefazione possono essere determinati tempi e luoghi diversi. Questi oggetti il cittadino se ha il luogo dove tenerli può smaltirli quando vuole.
l) L’umido va messo in sacchetti riciclabili e compostato, dopo due anni il composto può essere utilizzato come concime in agricoltura facendolo pagare un costo non di profitto .Il comune si dovrà dotare di un posto dove compostare i rifiuti e di mezzi per poterli smaltire, i nostri bisnonni cosi facevano non ci hanno fatto trovare montagne di rifiuti, se non provvediamo a cambiare rotta il mondo non basterebbe a contenere i rifiuti.
m) I sacchetti saranno numerati, ogni famiglia o ogni utente avrà il suo numero e saranno distribuiti secondo la richiesta e il numero sarà registrato in comune.
Questo , perché: A fine d’anno, se il comune dal costo dei sacchetti ha recuperato il costo del servizio di raccolta e smaltimento la previsione è stata fatta giusta , se non quadra bisogna recuperare il rimanente aumentando il costo del sacchetto. il cittadino secondo il numero dei sacchetti consumati dovrà pagare la differenza.
Questo sistema di raccolta e smaltimento è igienicamente compatibile, civile democraticamente fattibile, e farebbe risparmiare euro ai cittadini, che non sono sporcaccioni e chi consuma di più e sporca di più, più paga. E se c’è qualcuno che è capace di migliorare questo progetto si facci avanti. I contadini aspettano con ansia di utilizzare la spazzatura come concime.
Le discariche non servono, la spazzatura può essere riciclata al 100%


utente anonimo

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